Passerina del Frusinate

La vera Passerina del frusinate è frutto di vigne vecchie e del variegato panorama varietale dei bianchi laziali.

L’annata 2016 si è contraddistinta per il caldo estivo, che ha causato un blocco del ciclo fotosintetico della pianta, e a piogge e fresco nel periodo di settembre che hanno rallentato la maturazione del bianco. Il 19 di Settembre abbiamo raccolto le uve bianche di Passerina dai filari di S. Giovanni e da quelli del piccolo vigneto di Le Fattora.

La pressatura diretta dei grappoli interi con leggera criomacerazione di 30 minuti, ottenuta tramite il ghiaccio secco, ha prodotto circa 10hL di un mosto abbastanza limpido (grazie soprattutto all’effetto drenante e stabilizzante dei raspi).

La fermentazione alcolica è partita il giorno sucessivo, senza sfecciare, prima lentamente e poi con più rapidità già dal quarto giorno; in tutto è durata circa 20 giorni a temperature naturali di 20°C di media; la malolattica è iniziata e terminata velocemente anche se con pH finali di 3.1, molto bassi considerato l’andamento stagionale.

L’affinamento è stato fatto per un 15% in damigiane di vetro da 54Litri, un 8% in uovo di terracotta e il restante in acciaio. Questa diversificazione ci ha permesso di notare l’evoluzione diversa del vino in 3 materiali diversi.

Leggera aggiunta di solforosa, per garantire una giusta protezione, fatta a Marzo due mesi prima dell’imbottigliamento.

Sono state imbottigliate, dopo un affinamento sulle fecce di 6 mesi, circa 1000 bottiglie da 0,75 litri.

Il primo giorno di vendemmia dell’annata 2015, 17 settembre, ha visto entrare le uve bianche di Passerina dai filari di Le Fattora e S. Giovanni.

La pressatura diretta dei grappoli interi con leggera criomacerazione ottenuta con il ghiaccio secco, ha prodotto circa 6hL di un mosto abbastanza limpido (grazie soprattutto all’effetto drenante e stabilizzante dei raspi).

La fermentazione alcolica è partita il giorno dopo, successivamente alla prima sfecciatura, ed durata circa 20 giorni a temperature di 23°C di media; la malolattica è iniziata, come per tutti i vini dell’annata 2015, subito dopo ed è terminata prima dell’inizio di Dicembre, anche aiutata dalle temperature miti autunnali.

Leggera aggiunta di solforosa, per garantire una giusta protezione, fatta in due tempi tra dicembre e febbraio prima dell’imbottigliamento.

Sono state imbottigliate, dopo un affinamento sulle fecce di 4 mesi in acciaio, circa 650 bottiglie da 0,75 litri.

Passerina-2015

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