Annate

Annata 2015

timbro-2015

Abbiamo iniziato con le potature già a metà gennaio partendo dai 2 dei 3 ettari di Colle Vignali e terminando verso fine febbraio con l’ultimo ettaro nella stessa zona, cioè il Cru della Cercia, per evitare il rischio di gelate.

Il germogliamento è iniziato nella seconda metà del mese di aprile con crescita molto lenta, soprattutto nelle zone del fondo valle dove le temperature notturne spesso erano al di sotto dei 10°C. Quindi il primo giro di scacchiatura si è prolungato fino alla fine del mese di maggio. Con la fine della fioritura, inizio giugno, abbiamo iniziato a togliere le foglie da entrambi i lati fino sopra il grappolo, come suggerito dal nostro consuelente territoriale Ruggero Mazzilli.

Come ogni anno la vigna più avanti nella fase fenologica era la parte alta di Colle Passo ed in particolare l’antico vitigno che custodiamo, il “nostrano”. Mentre quella più lenta è stata La Cercia.

Un andamento climatico favorevole, con piogge sparse e non intense, ha permesso di arrivare all’allegagione con una sanità perfetta delle uve e della parete fogliare.

Il caldo intenso del mese di Luglio è stato caratterizzato da due grosse ondate con picchi di 39°C e medie superiori ai 33°C. Quella più umida della 2° e 3° settimana ha generato qualche problema di scottatura sulle foglie ma non sui grappoli. La vigna di Colle di Grano prima e di Colle Passo poi hanno risentito della forte siccità che ci ha costretto a zappare per due volte il terreno sotto filare. Mentre qualche attacco sulle foglie nuove di peronospora è arrivatonella vigna a fondo valle di Casal S. Antonio, a causa dell’elevate umidità mattutine.

Un’altra conseguenza dello stress idrico è stata l’anticipazione dell’invaiatura, con i primi acini a colorarsi già a fine Luglio.

Le piogge abbondati avute dal 7 al 15 di Agosto hanno sicuramente aiutato la vite a camminare più velocemente, così come la peronospora che ha attaccato in certe zone le foglie apicali.

Già a inizio Settembre abbiamo notato un grado zuccherino nelle uve più elevato rispetto alle medie degli anni precedenti. Basti pensare che avevamo 12% Vol potenziali sul Cesanese di Affile con circa 10 giorni di anticipo.

Giovedì 17 Settembre abbiamo aperto le danze con la raccolta del Bianco nei filari di Le FattoraSan Giovanni, in tutto 11q.li, e per il Rosato nella parte alta di Colle Passo 19.5 q.li.

Sabato 26 Settembre è stata la volta della vendemmia dei filari intorna alla casetta di Colle di Grano, circa 30 q.li, e per il Cru di Colle Passo, 15 q.li di cui una parte finirà nel Costa Graia 2015.

Martedì 29 settembre è stata la volta del Cesanese di Le Fattora, circa 3.6 q.li

In attesa della perfetta maturità delle ultime vigne abbiamo avuto, in 3 giorni, circa 23mm di pioggia che non hanno però creato seri problemi.

Lunedì 05 Ottobre, in una giornata uggiosa anche se le previsioni mettevano sole, abbiamo deciso di raccogliere San Giovanni (17 q.li) e La Cercia (27.5 q.li) con uve perfettamente sane.

Annata 2014

annata 2014A causa degli impellenti lavori in cantina abbiamo perso gran parte del bel mese di dicembre per iniziare a potare la vite. Le miti temperature però ci hanno permesso di lavorare in maniera spedita fino a metà gennaio, perché a febbraio le piogge non sono mai cessate in quel che è stato uno degli inverni meno freddi e più piovosi degli ultimi 40 anni.
Iniziando dalla famosa Cercia passando per Colle Passo e concludendo con i Vignali, tra spiragli di sole e stivali sporchi di fango, abbiamo terminato la potatura invernale a metà febbraio. Capitolo a parte le vigne vecchie di Colle S. Antonio, Le Fattora e S. Giovanni che sono state potate, ove possibile, a guyot come la tradizione vuole.

La stagione primaverile parte bene, con giusto alternarsi di piogge e sole, pochi trattamenti mirati consentono una fioritura senza problemi, con qualche giorno di anticipo rispetto l’anno passato. Ad occhio la fertilità delle piante risulta più scarsa dell’anno precedente.

Da questo momento in poi iniziano il mese dei monsoni, o almeno così abbiamo voluto ribattezzare Giugno 2014.
Un’altra annata tropicale, più per la modalità delle piogge che per le temperature, ci costringe ad aumentare, come l’anno precedente, il numero di trattamenti (15 alla fine della stagione).

I 180 mm di pioggia e 80% di umidità reale ci fanno subito capire che sarà una stagione difficile, anche più della 2013. Si corre in vigna, tra un trattamento e l’altro, a togliere le foglie lato est intorno ai grappoli, anche con qualche giorno di anticipo rispetto alla completa allegagione.

Il giorno che non dimenticheremo, in senso negativo, è quello del 19/06, dove una violenta grandinata colpisce Piglio. La vigna di San Giovanni è quella più danneggiato, quasi il 40% dell’uva è persa. Il day after si contano i danni, qua e là siamo stati colpiti ovunque.

Dato che non c’è mai fine al peggio, l’ultima settimana di Giugno è la più critica, tutti i giorni piove e diventa impossibile entrare in vigna. La Plasmopara  viticola la fa da padrona soprattutto a fondo valle, partendo prima dalle foglie giovani arrivando poi al grappolo. La famigerata peronospora larvata colpisce quasi tutta la zona della DOCG, a chi più a chi meno. Noi possiamo ritenerci tra i quasi graziati!

Luglio è un mese estivo, ma le temperature ricordano più quelle di Ottobre inoltrato, le piogge ci sono, ma non abbondanti, va detto che però cadono quasi ogni giorno. Con poche e mirate lavorazioni del terreno riusciamo a mantenere un’ottima vegetazione e a recuperare quella persa a causa della malattia e della grandinata.

Chiudiamo con gli ultimi trattamenti, anche quest’anno 4 o 5 in più di quelli che si vorrebbero dare, il 9 di Agosto, mentre finalmente sembra arrivata un’estate tanto desiderata che ci porta l’inizio dell’invaiatura.

Il Sol leone resta una mera chimera e passa un agosto molto fresco per la zona che aiuta di certo la peronospora a proliferare. Solamente grazie ad un buon Settembre e ad un Ottobre estivo recuperiamo un pò di fiducia e ottimismo, ma solamente in parte, perchè le piante sono, in certe zone, prive di quelle foglie nuove che dovrebbero concludere il lavoro.

11/10 la prima raccolta del 2014  è la Strada Brecciata e il GDC di Colle di Grano, dove era stata fatta una scrematura del 50%. Da qui escono i nostri primi 19.5 quintali che sono stati vinificati nella vasca di cemento numero 1. Gli acini sono piccoli e croccanti con un potenziale alcolico di quasi 14 gradi.
Qualche giorno dopo, precisamente il 15/10, chiudiamo la raccolta soprattutto perché le piante si son bloccate e non chiedono di andare avanti. Usciranno solamente 7 quintali da S. Giovanni, 19.5 dai filari selezionati di Michele a Colle di Grano, 2.5 da Le Fattora, 8.5 sia dalla parte alta, precedentemente diradata, di Colle Passo, sia da Casal S. Antonio.

Annata 2013

timbro-2013Dopo una potatura tardiva nel mese di febbraio, terminata solamente a marzo a causa del maltempo, le piante hanno iniziato a sentire il caldo e germogliare a fine Aprile in maniera più o meno identica. Temperature non eccessive e piogge regolari ogni 5 o 6 giorni ci hanno permesso di proteggere le piante solo con zolfo e rame in questo primo periodo.

Sì è deciso per un primo passaggio di scacchiatura, già a partire dal 7 di maggio, lasciando 3 germogli per sperone sia per favorire l’abbassamento dei cordoni nell’anno successivo, sia per proteggerci da eventuali grandinate.
Già dalle prime fasi si è notato un rallentamento della crescita dei germogli nel vigneto del Cercione, che ci ha portato a lavorare il terreno per stimolare le piante.

Le continue piogge e la velocità con cui sono cresciuti i tralci negli altri vigneti, soprattutto a Colle Passo, ci hanno obbligato ad un secondo passaggio di scacchiatura e spollonatura a inizio giugno, complice anche la vangatura della terra in previsione del caldo.

Per l’eccessiva umidità in fase di fioritura siamo stati costretti ad entrare molto di più in vigna con dei dosaggi minimi per non rischiare bruciature da rame. Purtroppo però i vigneti di Vignali sono stati colpiti dalla peronospora con diversa incidenza senza preavviso di macchie gialle sulle foglie; in particolare al Cercione abbiamo avuto notevole ristagni d’acqua, peronospora sul grappolo e scarsa allegagione che ha compromesso  del 60% la produzione d’uva.

Lo stesso problema di allegagione è avvenuto nella parte orientata N/S e più argillosa di Colle Passo, detta Berlame, in questo caso dovuto ad un accrescimento dei tralci eccessivo. Non sono bastate le cimature anticipate, che dovrebbero portare la pianta a concentrarsi sul grappolo, e fermarne l’effetto. Questo ci ha permesso di mettere a fuoco una grande criticità relativa alla risposta del Cesanse su 110 Richter in un’annata piovosa su terreni poco drenanti.

Successivamente le piogge non si sono interrotte ma hanno continuato con regimi quasi tropicali. Era normale avere delle mattinate calde e soleggiate, con un aumento della nuvolosità via via crescente, fino a giungere a burrascosi temporali nelle prime ore del pomeriggio e successive schiarite e traspirazioni dal terreno.

Il meteo ha dunque permesso all’oidio di proliferare nelle vigne più in quota, come Colle Passo e San Giovanni, così come alla peronospora di fare capolino ogni tanto nelle vigne più basse, come Vignali. Mentre è stato possibile debellare il primo fungo con diversi trattamenti nel mese di luglio, il secondo non ha mai manifestato la sua natura, a parte il seccarsi degli acini colpiti.

L’invaiatura, tanto attesa, è apparsa a Colle Passo verso il 7 di agosto seguito lentamente dagli altri vigneti fino ai primi di settembre, giorno di invaiatura per la vigna vecchia di San Giovanni. Tutto ciò ha  confermato un ritardo fenologico di due settimane rispetto alle medie degli ultimi anni.

Il Tendone di Passerina, affiancato ai filari di Cesanese nel Cru di San Giovanni, potevamo esser contenti per la salubrità dei grappoli.

L’estate è passata senza picchi di caldo eccessivo, non superando mai i 34°C, lasciando spazio a temporali alla fine di agosto che si son protratti per tutto il mese di settembre fino a raggiungere la soglia di 1000mm di pioggia accumulata nel corso dell’anno.
Queste condizioni climatiche, in concomitanza con la carica d’uva e ad una tardiva defogliazione, ci hanno costretto ad un’attenta selezione in vendemmia e ad una successiva cernita in cantina per evitare eventuali grappoli con botrite. Alla fine siamo riusciti, verso i primi di ottobre, ad avere la quantità di passerina per poter quasi riempire una vasca da 10 ettolitri come volevamo (circa 15 quintali di uva con resa inferiore al 65%).
L’erba ha continuato a crescere inesorabilmente, obbligandoci ad effettuare per la seconda volta una pulizia sotto filare, e così anche i tralci, soprattutto quelli di Nostrano a Colle Passo, che spesso son stati cimati, anche 3 volte, tra inizio giugno a fine luglio. Gli effetti di questi interventi si son visti e infatti abbiamo raggiunto, in questa area alta del vigneto, una buona maturazione che ci ha portato ad effettuare una prima raccolta, mista tra Cesanese di Affile e Nostrano, subito dopo il bianco.

Colle di Grano e San Giovanni, in netto ritardo, iniziavano a preoccuparci: per questo si è optato per un diradamento nella vigna vecchia dove, a causa di una potatura lunga, la carica risultava essere esagerata rispetto alla pianta, anche se il rapporto tra parete fogliare e chili d’uva era ottimale.

La prima settimana di ottobre ha continuato sul lietmotif dell’annata: acqua. Anche il cesanese, che solitamente non presenta problemi di muffa grigia, ha iniziato a marcire su certe zone, in particolare quelle già colpite dalle malattie durante l’anno.

Dai campionamenti, ma anche dagli stessi assaggi in vigna, ci siamo accorti di una disomogeneità di maturazione molto grande anche all’interno della stessa particella. Per queste ragioni abbiamo iniziato a delimitare microaree e, nei casi più estremi, a segnare pianta per pianta.

L’uva che non risultava adatta per la produzione del nostro vino è stata vendemmiata con leggero anticipo e venduta, la rimanente è stata lasciata per almeno una settimana in più sulla pianta.

Il 15 ottobre il virare della luna ha chiuso la maturità delle uve. Abbiamo vendemmiato Colle Passo, dal quale sono arrivati diversi quintali di uva matura e sana che hanno riempito la vasca numero 2. Nello stesso giorno si è portata via poca ma buona uva dalle piante segnate del GDC di Vignali.
Tra il 14 e il 21 è stato raccolto tutto Colle di Grano, ma solo 24 quintali dei 96 totali sono finiti nella vasca numero 3.
A chiudere con caparbietà la prima vendemmia San Giovanni il 23 ottobre con i suoi 20 quintali finiti dritti nella vasca di cemento numero 1.

Annata 2012
annata 2012
Questo per la Costa Graia è l’anno Zero in cui Tre amanti del vino decidono che è giunto il momento di mettere la faccia e rischiare in un nuovo progetto che preveda l’esaltazione del vitigno Cesanese di Affile e del suo territorio Piglio.

La volontà però a volte da sola non basta, tanto che siamo stati costretti, per questione di tempi, dislocazioni geografiche dei soci, a rimandare di un anno la costituzione formale della società, datata 15 gennaio 2013.

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